Antonio Fiore - Corriere della sera - Edizione del Mezzogiorno (3 novembre 2007)
Giovedì scorso, giorno di Ognissanti, la celebrazione
laica della festa non poteva che svolgersi ai Santi: osteria
irpina che s’era già guadagnata i "quattro fiori" nel
lontano 2003, confermatissimi dopo questa seconda visita a
sorpresa che ...
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Repubblica-Napoli (7 giugno 2005)
Poteva chiamarsi solo così. "I Santi". Mercogliano, il Comune ravvolto nell’ombra dei platani, ha tre patroni. I vescovi Modestino, Fiorentino, Flaviano. Nel borgo antico "La porta dei Santi". E hanno nomi di frati e martiri le stradine medioevali che salgono a gradoni, niente auto, voci e suoni di tempi lontani. L’eco dei passi, la legna che arde, le campane. Nessuna insegna per una querelle irrisolta, i paesi ...
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Antonio Fiore - Corriere della sera - Edizione del Mezzogiorno (18 gennaio 2003)
La segnalazione ci arriva da un bravo patron della zona, Giovanni Mariconda di "Taberna Vulgi": bravo e di cuore, visto che non sono molti i ristoratori pronti a spendere elogi in favore di colleghi soprattutto quando si tratta di colleghi vicini, dunque in qualche modo "concorrenti". Questi, per di più, sono pure ...
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L’Accademia (7 aprile 2002)
Le vivande servite: sformato di melanzane; soufflé di funghi; crostino di ceci; zucchine farcite; asparagi in pasta araba; verza ripiena; zuppa alla Federico II; ravioli con verdure e salumi; chitarra con carne di cervo; maiale con fichi e miele; cinghiale al vino aglianico; carciofi fritti; mousse di ricotta.
I vini In tavola: spumante Cellarius (Berlucchi di Borgonato); Aglianico (Cantina Antico Borgo di Taurasi); Tanit (Cantina ...
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Nino D’Antonio - Taste Vin
Cercare una qualche indicazione, è tempo perso. L’unico riferimento per l’osteria de "I Santi" è quello di raggiungere la scenografica architettura del palazzo comunale di Mercogliano, e di lì, passando sotto un vetusto arco, arrampicarvi "per le antiche scale". L’osteria è sui larghi gradoni, come assorbita dalla tramatura del vecchio insediamento.
Stalla o cantina? Probabilmente l’una e l’altra cosa, scavate nella roccia, che sopravvive intatta nell’ambiente rupestre che ...
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