La cantina

Et però credo che molta felicità
sia agli uomini che nascono
dove si trovano i vini buoni.

( LEONARDO DA VINCI )

Irpinia, terra di grandi vini.
Il territorio irpino è disseminato di testimonianze, di reperti, che documentano la presenza della vite e l'eccellente qualità dei vini prodotti già nell'antichità.
Eppure per lungo tempo le produzioni locali hanno fatto fatica a tornare ad assumere un ruolo di rilievo nel panorama enologico italiano.

Oggi l'antica tradizione vinicola, adeguatamente filtrata e arricchita dalle moderne tecniche di coltivazione e di trasformazione, ha riconquistato finalmente la giusta visibilità, donandoci vini a denominazione di origine dell'Irpinia. Vini come il Taurasi, il Greco di Tufo e il Fiano di Avellino, ricchi di profumi, di personalità, di carattere, ma soprattutto unici e inimitabili.

Ma non sarebbe giusto "decantare" i soli vini locali, poichè il patrimonio vinicolo italiano è senz'altro tra i più interessanti e affascinanti del mondo.
Non c'è regione che non abbia bottiglie degne di nota: dai "giganti" piemontesi, toscani, veneti, friulani, alle produzioni "di nicchia" della Basilicata e del Molise, che possiedono un numero limitato di tipologie, o della Valle D'Aosta, che offre una buona varietà, ma in quantità limitatissime. Non c'è poi area geografica che non abbia i suoi fuoriclasse: grandi bottiglie si trovano un po' dovunque.

Così nella cantina de I Santi potete trovare etichette di tutte le zone d'Italia, ma anche della Francia, dell' Australia, della California e del Cile.

L'Irpinia torna di nuovo negli infusi e nei distillati che raccontano gli usi del luogo esaltando i profumi delle erbe e dei frutti locali.